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Nominati i manager delle Aziende Sanitarie della Regione Sicilia

Scritto da: il 19.08.09 — 0 Commenti
Dopo un lungo travaglio la Giunta Lombardo ha trovato l'accordo sulle nomine dei 17 manager delle aziende sanitarie ed ospedaliere siciliane. Ha vinto la linea dell'Assessore Russo che premeva per un totale rinnovamento della classe dirigente. I nuovi manager che si insedieranno a partire dal prossimo primo settembre affronteranno il difficile compito dell'attuazione della riforma sanitaria. Questi in nomi (fonte Ansa) dei direttori delle aziende sanitarie provinciali: Salvatore Olivieri alla Asp di Agrigento; Salvatore Paolo Cantaro all'Asp di Caltanissetta; Giuseppe Calaciura all'Asp di Catania; Nicola Renato Baldari all'Asp di Enna; Salvatore Giuffrida all'Asp di Messina; Salvatore Cirignotta all'Asp di Palermo; Ettore Gilotta all'Asp di Ragusa; Franco Maniscalco all'Asp di Siracusa; Fabrizio De Nicola all'Asp di Trapani. Questi i manager a capo delle aziende ospedaliere e dei policlinici: Francesco Poli all'Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania; Armando Caruso all'Azienda Ospedaliera Papardo di Messina; Salvatore Di Rosa all'azienda Cervello-Villa Sofia di Palermo; Angelo Pellicanò all'ARNAS Garibaldi di Catania; Dario Allegra al Civico di Palermo; Ignazio Tozzo all'azienda Policlinico V.E. di Catania; Giuseppe Pecoraro all'azienda Policlinico di Messina; Mario La Rocca all'azienda Policlinico di Palermo. Un particolare in bocca al lupo lo riservo a Dr. Salvatore Paolo Cantaro che fino ad oggi è stato il mio direttore sanitario e che ha contribuito con il Dr. Mario Bonanno, direttore amministrativo e con il Dr. Ambrogio Mazzeo, direttore generale, alla crescita e al successo dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Vittorio Emanuele Ferrarotto S. Bambino di Catania. Congratulazioni a tutti i  nuovi manager con l'augurio che possano riuscire nel progetto di risanamento della sanità della regione Sicilia offrendo servizi e prestazioni migliori ai cittadini.

La sanità di Obama

Scritto da: il 24.07.09 — 5 Commenti
La riforma sanitaria di Obama La sanità in America è da sempre il più grande ostacolo con cui i presidenti di area democratica si confrontano; non molto tempo fa, nel 1994, Clinton dovette rinunciare alla riforma del sistema sanitario, fortemente voluta dalla moglie. In effetti è il settore in cui si presenta la più alta concentrazione di potere economico e il lobbismo fa ormai parte del codice genetico di ogni singola azienda farmaceutica. Pensare di cambiare lo status quo comporta affrontare rischi di considerevoli proporzioni: a livello politico lo scontro con la componente repubblicana del congresso, da sempre legata all'industria farmaceutica, e il possibile ostracismo; a livello di consenso elettorale l'insoddisfazione dei votanti, che si trovano a subire una rimodulazione del prelievo fiscale per finanziare la spesa sanitaria globale, senza un ritorno direttamente valutabile. La situazione attuale Il piano di Obama presenta dei punti molto interessanti, dato che affronta il problema della sanità sia dal punto di vista della sostenibilità economica, sia dal punto di vista dell’efficienza allocativa e distributiva delle prestazioni sanitarie. Il presidente USA ha infatti messo in evidenza che il fabbisogno finanziario federale è fortemente influenzato dai costi dei programmi Medicare e Medicaid ((Medicare è il nome dato ad un programma di assicurazione medica riguardante le persone dai 65 anni in su; i costi di tale programma crescono annualmente in modo più che proporzionale, sia in ragione della costante crescita del valore di acquisizione dei farmaci e dei presidi sanitari, sia in ragione dell’incremento delle aspettative di vita della popolazione. Medicaid è il programma sanitario che provvede a fornire aiuti agli individui e alle famiglie con basso reddito; ha accresciuto i propri costi in funzione della maggior quota di popolazione che, a seguito della crisi, ha visto ridursi la propria disponibilità economica e di conseguenza la possibilità di assicurarsi.)). Tali costi, ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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