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Vecchie abitudini: il salvadanaio

Scritto da: il 02.09.10 — 1 Commento
Pur avendo passato da un pezzo l'età in cui mi venivano regalate le monetine da 100 e 500 lire "per metterle da parte per comprarmi un giocattolo o le figurine", continuo a considerare importantissimo il messaggio collegato a quel semplice gesto. Pochi giorni fa ho, infatti, deciso di ripristinare in famiglia un'usanza molto vecchia: il salvadanaio. Per quanto possa sembrare anacronistico è un oggetto che ha grande significato e che forse, proprio per il contesto in cui stiamo vivendo attualmente, dovrebbe tornare in auge in ogni famiglia. Perché il salvadanaio? Risparmio e responsabilità In un momento in cui soffiano i venti della crisi e dell'incertezza economica appare sempre più importante recuperare il controllo della spesa familiare riducendo anche quella tendenza all'indebitamento sempre più incentivata dagli acquisti rateizzati a  tasso zero o dall'uso di carte revolving di cui abbiamo già parlato. L'introduzione nel sistema "famiglia" del salvadanaio permette da un lato il congelamento e recupero di risorse utili alla creazione di un tesoretto da utilizzare in casi di emergenza o per spese programmate senza attingere a finanziamenti di terzi per beni "futili" e non azzera la capacità di spesa corrente garantendo  l'immissione di nuove risorse nel mercato, dato che è un bene che l'economia "giri". Il valore del salvadanaio è ancora più rilevante se valutato nell'ottica dell'insegnamento  e della responsabilità dato  che assegnando un salvadanaio ad ogni membro della famiglia, soprattutto i più piccoli,  è più facile spiegare il valore del denaro ed istituire un sistema premiante. Attraverso le monetine che ognuno di noi, bambino, metteva da parte nel suo maialino/barattolo o chissà che altro, si apriva un mondo di desideri e sogni; chi non ricorda di aver sentito la frase "mettili nel salvadanaio e quando sarà pieno ti compreremo...". E si vedeva crescere il gruzzolo piano piano, ogni giorno, fino al momento fatidico del premio. Si imparava ...

Le carte di credito

Scritto da: il 31.07.09 — 4 Commenti
Un po' tutti avrete notato che da qualche anno si è ridotto l'utilizzo dei contanti per gli acquisti quotidiani. Se prima era impensabile uscire di casa senza un fondo di emergenza nel portafogli, oggi è frequente pagare anche le spese più piccole utilizzando il bancomat o la carta di credito. Quest'ultima, di recente, ha preso sempre più piede, per la facilità d'uso e per la possibilità di posticipare l'effettivo pagamento. Un po’ di storia Le carte di credito nascono nel 1914 come mezzo per il pagamento dilazionato degli acquisti. Per Western Union, General Petroleum Company e AT&T, i pionieri in questo campo, sono degli strumenti di fidelizzazione ((La fidelizzazione è uno degli strumenti di Customer Relationship Management, strategia di gestione del cliente, che ha come obiettivo il rafforzamento del rapporto tra una clientela già esistente e un’impresa. Le strategie di fidelizzazione mirano all’incremento del livello di soddisfazione del cliente verso un prodotto, un servizio o verso il marchio aziendale. Gli esempi più comuni delle azioni che un’azienda intraprende per fidelizzare un cliente sono le giornate ad accesso riservato, le raccolte punti con premi, le carte fedeltà o i servizi aggiuntivi gratuiti.)) riservati ai propri clienti. Nel 1949 nasce il Diners Club che permette agli associati, inizialmente 200, la restituzione di un prestito entro due mesi. Fino a quel momento nessuna di queste carte svolge la funzione che ha oggi nell’economia moderna: si dovrà attendere solo fino al 1951 per vedere la prima vera carta di credito con i dati del titolare incisi sulla superficie plastificata. Nel 1958 nasce l’American Express, creata dalla Bank of America, cui seguirà nello stesso anno la Bankamericard (poi Visa). La Bankamericard è la prima carta revolving, ossia permette al titolare di scegliere la modalità di estinzione del debito ratealmente. Nel 1968 nasce Mastercharge, che si trasformerà in Mastercard e chiude la ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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