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Nuovo conto energia

Scritto da: il 11.10.10 — 0 Commenti
Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto 2010 è stato pubblicato il decreto interministeriale (Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente) 6 agosto 2010 denominato  “Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”.  Il decreto, in vigore dal 25 agosto, contiene il nuovo "Conto Energia" cioè la struttura del sistema incentivante applicabili agli impianti fotovoltaici per il triennio 2011-2013. Cosa cambia? Le principali modifiche contenute nel testo approvato sono relative al sistema di remunerazione degli impianti che pur mantenendo la precedente struttura per fasce di potenza (da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000 KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW) con incentivi decrescenti  contiene un maggiore riduzione del valore degli incentivi per la produzione di energia rispetto al precedente Conto Energia (Decreto del Ministro per lo sviluppo economico del 23/02/2007). Tale riduzione si incrementa fino a raggiungere il livello massimo (18% in meno) per gli impianti che entrano in funzione alla data del 31 dicembre 2011. Una ulteriore riduzione (-6%) è prevista sia per l'anno 2012 sia per l'anno 2011. A mitigare l'effetto della riduzione delle tariffe entra, però, in gioco il contenuto degli artt. 9 -10 13 e 14bis del decreto che introducono uno specifico sistema premiante e di maggiorazione delle tariffe. L'articolo 9 permette, infatti, che al singolo impianto di conversione dell'energia solare possa essere riconosciuta una maggiorazione fino al 30% della relativa tariffa in caso di uso efficiente dell'efficiente e precisamente: Dotandosi di una certificazione energetica dell'immobile o dell'intero edificio che contenga anche il progetto per la realizzazione di specifici  interventi migliorativi sul profilo assorbimento/consumo/fabbisogno energetico dell'impianto già installato. Realizzando, successivamente all'entrata in funzione dell'impianto,  interventi che permettano una riduzione di almeno il 10% degli indici di prestazione energetica estiva e ...

Vecchie abitudini: il salvadanaio

Scritto da: il 02.09.10 — 1 Commento
Pur avendo passato da un pezzo l'età in cui mi venivano regalate le monetine da 100 e 500 lire "per metterle da parte per comprarmi un giocattolo o le figurine", continuo a considerare importantissimo il messaggio collegato a quel semplice gesto. Pochi giorni fa ho, infatti, deciso di ripristinare in famiglia un'usanza molto vecchia: il salvadanaio. Per quanto possa sembrare anacronistico è un oggetto che ha grande significato e che forse, proprio per il contesto in cui stiamo vivendo attualmente, dovrebbe tornare in auge in ogni famiglia. Perché il salvadanaio? Risparmio e responsabilità In un momento in cui soffiano i venti della crisi e dell'incertezza economica appare sempre più importante recuperare il controllo della spesa familiare riducendo anche quella tendenza all'indebitamento sempre più incentivata dagli acquisti rateizzati a  tasso zero o dall'uso di carte revolving di cui abbiamo già parlato. L'introduzione nel sistema "famiglia" del salvadanaio permette da un lato il congelamento e recupero di risorse utili alla creazione di un tesoretto da utilizzare in casi di emergenza o per spese programmate senza attingere a finanziamenti di terzi per beni "futili" e non azzera la capacità di spesa corrente garantendo  l'immissione di nuove risorse nel mercato, dato che è un bene che l'economia "giri". Il valore del salvadanaio è ancora più rilevante se valutato nell'ottica dell'insegnamento  e della responsabilità dato  che assegnando un salvadanaio ad ogni membro della famiglia, soprattutto i più piccoli,  è più facile spiegare il valore del denaro ed istituire un sistema premiante. Attraverso le monetine che ognuno di noi, bambino, metteva da parte nel suo maialino/barattolo o chissà che altro, si apriva un mondo di desideri e sogni; chi non ricorda di aver sentito la frase "mettili nel salvadanaio e quando sarà pieno ti compreremo...". E si vedeva crescere il gruzzolo piano piano, ogni giorno, fino al momento fatidico del premio. Si imparava ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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