Le carte di credito

Scritto da: il 31.07.09
Articolo scritto da . Ignazio Del Campo, laureato Bocconi, Master in Economia e Management delle aziende sanitarie. Lavoro in una azienda ospedaliera siciliana come dirigente amministrativo; mi occupo del sistema di gestione dei flussi documentali, del sistema di contabilità analitica, dei sistemi di programmazione e monitoraggio degli acquisti.

Carte di credito

Un po’ tutti avrete notato che da qualche anno si è ridotto l’utilizzo dei contanti per gli acquisti quotidiani. Se prima era impensabile uscire di casa senza un fondo di emergenza nel portafogli, oggi è frequente pagare anche le spese più piccole utilizzando il bancomat o la carta di credito. Quest’ultima, di recente, ha preso sempre più piede, per la facilità d’uso e per la possibilità di posticipare l’effettivo pagamento.

Un po’ di storia

Le carte di credito nascono nel 1914 come mezzo per il pagamento dilazionato degli acquisti. Per Western Union, General Petroleum Company e AT&T, i pionieri in questo campo, sono degli strumenti di fidelizzazione1 riservati ai propri clienti.
Nel 1949 nasce il Diners Club che permette agli associati, inizialmente 200, la restituzione di un prestito entro due mesi.

Fino a quel momento nessuna di queste carte svolge la funzione che ha oggi nell’economia moderna: si dovrà attendere solo fino al 1951 per vedere la prima vera carta di credito con i dati del titolare incisi sulla superficie plastificata.
Nel 1958 nasce l’American Express, creata dalla Bank of America, cui seguirà nello stesso anno la Bankamericard (poi Visa). La Bankamericard è la prima carta revolving, ossia permette al titolare di scegliere la modalità di estinzione del debito ratealmente.
Nel 1968 nasce Mastercharge, che si trasformerà in Mastercard e chiude la storia delle più note carte di credito e dei circuiti finanziari ad esse collegati.

Caratteristiche di una carta di credito e modalità di utilizzo

Le carte di credito sono emesse da una banca (Bnl, Banco di Roma, Intesa, etc) o da una società finanziaria (American Express) e sono agganciate ad un conto corrente. Ad un singolo conto possono essere associate anche più carte di credito, ma ad ogni carta può essere associato un solo titolare. Ogni carta ha su una faccia incisi i dati identificativi del titolare, il chip, il periodo di validità, il glifo del circuito finanziario di appartenenza e il codice di identificazione (16 cifre).
Ogni carta di credito dispone un plafond mensile2 e permette sia l’acquisto di beni o servizi presso negozi fisici e online sia il prelievo di denaro contante dagli sportelli bancomat.

Il pagamento negli esercizi commerciali si perfeziona firmando la ricevuta della carta, per quelle a banda magnetica, digitando il pin, per quelle dotate di chip o avvicinandole al terminale per le contactless3.
L’addebito sul conto degli acquisti effettuati con carta di credito avviene nel mese successivo o mediante pagamento in unica soluzione o a rate.

Tipologie di carta di credito

Ad oggi esistono tre tipi di carte di credito.

Classica o a saldo: è la carta di credito più diffusa, che addebita le spese in un’unica soluzione nel mese successivo a quello in cui si sono realizzate le spese. All’emissione il plafond della carta è prefissato e, di solito, legato al tipo di carta – standard, oro, platino4; per quelle oro o platino tale plafond è negoziabile con la banca o con l’istituto finanziario emittente. È preferibile tenere d’occhio il saldo del conto e non eccedere con le spese.

Revolving: è una tipologia di carta che permette di spendere indipendentemente dalla disponibilità di fondi sul conto corrente, dato che la revolving permette di ratealizzare il pagamento delle spese effettuate. Il plafond della revolving è l’importo del prestito incorporato nella carta che il titolare può scegliere come rimborsare (rata dal 5% minimo in su). Possono effettuarsi nuovi acquisti fino al raggiungimento del plafond o nei limiti degli importi restituiti nel mese se si è già raggiunto il plafond. Il vantaggio di questa tipologia di carta è la possibilità di dilazione in un arco di tempo superiore le spese realizzate in un mese, ma deve essere valutato attentamente il tasso di interesse mensile applicato agli importi finanziati, che in alcuni casi sono vicini ai limiti consentiti dalla normativa antiusura.

Prepagata: è una carta a consumo in cui il plafond è deciso volta per volta dal titolare in ragione dei fondi che sono versati e resi disponibili sulla carta. Non è associata ad un conto corrente specifico, ma è una sorta di libretto al portatore. Il target di questa tipologia di strumento è lo studente o il giovane privo di entrate economiche fisse. Sono molto facili da ottenere e possono essere utilizzate con le stesse modalità di una carta di credito “standard”, ma hanno scarsi servizi di supporto e una ridotta protezione in caso di frode.
Co-Branded: è una carta di credito emessa da un istituto finanziario in unione con una azienda produttrice di beni e/o servizi che appone il proprio marchio sulla carta. È rivolta allo specifico mercato che le associa il logo ed è più uno strumento di fidelizzazione o di ricerca di nuovi clienti più che una carta di credito vera e propria.

Come scegliere una carta di credito?

A volte è la carta che sceglie noi. Colorata, accattivante, ci si presenta aprendo un modo di possibilità e di acquisti.
I parametri che influenzano la nostra scelta, infatti, non sono solo economici o di facilità di utilizzo, ma anche di status (carta oro, platino, ecc). Quando scegliamo una carta di credito per prima cosa analizziamo la tipologia (classica, prepagata o revolving) e in seguito confrontiamo le nostre aspettative e obiettivi con alcuni parametri:

  • Costo di attivazione
  • Plafond
  • Commissioni per operazione (pagamento o ricarica)
  • Ampiezza del circuito di utilizzo
  • Sistemi di sicurezza (chip, sms alert)
  • Servizi aggiuntivi (programmi fedeltà, programmi di partnership)

Infine, ciò che deve essere sempre controllato e valutato è la propria propensione all’acquisto, così da renderla coerente spese con il livello di reddito disponibile.

Qualche considerazione

La carta di credito è uno strumento indispensabile: facile da bloccare in caso di furto o smarrimento, pratica, sicura. Con la nuova politica bancaria ne è addirittura agevolato l’uso rispetto al bancomat e ai contanti: sono moltissimi gli istituti di credito che la offrono gratuitamente ai sottoscrittori di un conto o comunque permettono il rimborso del canone raggiunta una determinata soglia di utilizzo.

Fermo restando che ognuno debba sentirsi libero di valutare secondo la propria economia familiare quale sia la carta per sé più conveniente, ritengo che le carte classiche permettano un migliore controllo delle spese e della soglia di indebitamento. Per questa sua caratteristica mi sembra che sia la migliore scelta per le famiglie e per tutti coloro che hanno un reddito fisso costante. Per migliorare il monitoraggio (ma anche per propria sicurezza) qualora disponibile tra i servizi aggiuntivi, è sempre consigliabile l’attivazione del servizio di sms alert, che, con un sintetico messaggio testuale, avvisa il titolare dell’uso della carta, aggiungendo i dettagli di orario, importo ed esercizio presso cui è stato effettuato l’acquisto.

Buon compromesso, per facilità d’uso e capacità di controllo dei costi, è la carta prepagata, che può essere utilizzata anche come strumento di responsabilizzazione dei ragazzi, rendendo loro disponibili dei fondi ma, allo stesso tempo, definendone dei limiti.

Sconsiglio caldamente le carte revolving: non si tratta effettivamente di una carta di credito bensì dell’apertura di un prestito personale, che segue quindi le stesse regole e gli stessi tassi d’interesse di quelli offerti dalle centinaia di società finanziare presenti sul mercato. Se proprio le nostre preferenze ricadono su una carta di questo tipo, è opportuno approfondire quale sia la reale entità degli interessi che possono essere applicati e che devono essere corrisposti facendone un uso intensivo.

  1. La fidelizzazione è uno degli strumenti di Customer Relationship Management, strategia di gestione del cliente, che ha come obiettivo il rafforzamento del rapporto tra una clientela già esistente e un’impresa. Le strategie di fidelizzazione mirano all’incremento del livello di soddisfazione del cliente verso un prodotto, un servizio o verso il marchio aziendale. Gli esempi più comuni delle azioni che un’azienda intraprende per fidelizzare un cliente sono le giornate ad accesso riservato, le raccolte punti con premi, le carte fedeltà o i servizi aggiuntivi gratuiti. []
  2. È l’importo massimo disponibile per utilizzare la carta di credito. La somma dei singoli utilizzi nel periodo viene via via sommata e autorizza le spese successive solo se il saldo residuo è maggiore della spesa che si vuole effettuare. []
  3. Carta di credito con tecnologia di trasmissione dati RFID che permette la trasmissione dati senza inserimento fisico della carta nel lettore. Sono stati avviati un paio di progetti pilota sia dai competitor storici, Visa, Mastercard e American Express, sia da Poste Italiane. []
  4. Si raccontano storie mirabolanti sulla Centurion, carta American Express di colore nera in titanio, che si ottiene solo per invito ed è riservata a coloro che spendono almeno $ 150.000 l’anno, anche se solo la capacità di spendere e il reddito non sono sufficienti per ottenere la lettera da American Express. []
  • Noe

    Bravo Welby!
    Scusa ma ho avuto dei giorni impegnativi, per questo ho tardato con il commento!

    Questo articolo è ancora più interessante dei precedenti, ed è molto utile.

    L’ho letto con piacere, soprattutto la parte iniziale e quella conclusiva; la parte centrale è un po’ più tecnica e quindi, per me, più ostica.

    Complimentz! A presto!
    :-)

  • Loredana Marini

    Complimenti per l’articolo, l’argomento è interessantissimo e utile per capirci qualcosa in più!
    Condivido pienamente i consigli finali e il giudizio negativo sulle carte revolving!

  • http://insaneconomy.blogdo.net Ignazio

    @ Loredana :
    Effettivamente le carte revolving sono decisamente pericolose. Vengono offerte spesso dalle stesse finanziarie che si occupano di prestiti personali e simili e difficilmente viene spiegato al sottoscrittore la modalità di calcolo degli interessi e il costo effettivo del finanziamento (T.A.E.G.)

  • Lorenzo Anastasi

    Ho acceso tempo fa una carta revolving su proposta della mia banca. Condivido pienamente l’analisi di Ignazio: sono una trappola!
    L’articolo è molto interessante. Un sequel è gradito.
    Complimenti!

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