Il Piano Sanitario 2011-2013 – La Regione Sicilia presenta anche gli investimenti

Scritto da: il 30.09.11
Articolo scritto da . Ignazio Del Campo, laureato Bocconi, Master in Economia e Management delle aziende sanitarie. Lavoro in una azienda ospedaliera siciliana come dirigente amministrativo; mi occupo del sistema di gestione dei flussi documentali, del sistema di contabilità analitica, dei sistemi di programmazione e monitoraggio degli acquisti.

Qualche tempo fa ho cominciato a seguire Articolo 32 e ho sempre trovato ottimi spunti di riflessioni e contributi importanti per l’analisi ed il confronto dei sistemi sanitari regionali. Oggi vorrei riattivare quel gemellaggio presentando cosa sta programmando la Regione Sicilia per il triennio 2011-2013.

L’Assessorato alla Salute ha rivoluzionato sito e modalità di comunicazione spingendosi verso una maggiore accessibilità e trasparenza almeno per quanto concerne gli atti di programmazione ed indirizzo. Sul sito c’è un’area dedicata al Piano Sanitario Regionale suddivisa in due aree.

La prima parte contiene gli atti di programmazione con un taglio più di divulgazione e comunicazione – soprattutto il Piano – che mostra in linea generale le aree in cui si attiveranno gli interventi dell’Assessorato e delle Aziende per il miglioramento non solo della qualità delle prestazioni già erogate, ma prevedendo una riorganizzazione dei punti di erogazione che permettano la razionalizzazione delle risorse assorbite dal sistema e l’attivazione di progetti specifici (Rete Trapianti, Rete Cardiologica, Rete salute donna e del bambino) che puntino al contrasto della mobilità sanitaria passiva che incide ogni anno pesantemente sul saldo della sanità siciliana.

Questa prima parte, anche se contiene la long list degli obiettivi e un piano operativo per il 2010-2012 ha una struttura con pochi riferimenti utili ai tecnici per potere valutare l’effettiva portata e profondità degli interventi rientranti negli obiettivi prioritari.

Di diverso taglio, per fortuna, è la seconda sezione dove è possibile trovare il DUPISS che a mio avviso assume il carattere del vero e proprio documento di programmazione. Da tecnico della sanità io valuto il documento positivamente e condivido molti degli spunti e delle azioni di intervento individuate (riorganizzazione rete laboratori privati, revisione della modalità di gestione delle cure sul territorio attraverso i PTA, potenziamento degli strumenti di prevenzione e screenig), però la mia esperienza si limita alle aziende ospedaliere e conosco poco il territorio.

Quindi oggi uso il mio blog per presentare da un lato qualcosa che la mia Regione sta provando a realizzare, dall’altro per chiedere contributi e suggerimenti per capire meglio o valutare con maggiore attenzione eventuali criticità che non colgo.

 

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