La sanità di Obama

Scritto da: il 24.07.09
Articolo scritto da . Ignazio Del Campo, laureato Bocconi, Master in Economia e Management delle aziende sanitarie. Lavoro in una azienda ospedaliera siciliana come dirigente amministrativo; mi occupo del sistema di gestione dei flussi documentali, del sistema di contabilità analitica, dei sistemi di programmazione e monitoraggio degli acquisti.

Obama HealthcareLa riforma sanitaria di Obama

La sanità in America è da sempre il più grande ostacolo con cui i presidenti di area democratica si confrontano; non molto tempo fa, nel 1994, Clinton dovette rinunciare alla riforma del sistema sanitario, fortemente voluta dalla moglie.

In effetti è il settore in cui si presenta la più alta concentrazione di potere economico e il lobbismo fa ormai parte del codice genetico di ogni singola azienda farmaceutica. Pensare di cambiare lo status quo comporta affrontare rischi di considerevoli proporzioni: a livello politico lo scontro con la componente repubblicana del congresso, da sempre legata all’industria farmaceutica, e il possibile ostracismo; a livello di consenso elettorale l’insoddisfazione dei votanti, che si trovano a subire una rimodulazione del prelievo fiscale per finanziare la spesa sanitaria globale, senza un ritorno direttamente valutabile.

La situazione attuale

Il piano di Obama presenta dei punti molto interessanti, dato che affronta il problema della sanità sia dal punto di vista della sostenibilità economica, sia dal punto di vista dell’efficienza allocativa e distributiva delle prestazioni sanitarie.

Il presidente USA ha infatti messo in evidenza che il fabbisogno finanziario federale è fortemente influenzato dai costi dei programmi Medicare e Medicaid1. Tali costi, in costante crescita, non sono più sostenibili e, se non si affronterà per tempo la riforma, sarà difficile – se non impossibile – individuare le risorse finanziarie ed economiche necessarie ad affrontare la crisi e le spese correnti.

La possibile soluzione

Gli obiettivi della soluzione presentata da Obama seguono tre direttrici strategiche.

1. Avviare la riforma del sistema sanitario prevedendo di:

  • espandere la copertura;
  • migliorare la qualità;
  • ridurre i costi;
  • rispettare il paziente;
  • incrementare la responsabilizzazione delle compagnie assicurative.

2. Promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica andando oltre le singole posizioni ideologiche.

3. Promuovere il sistema di prevenzione attraverso:

  • migliore alimentazione;
  • investimenti in sistemi informativi per la conservazione e l’analisi dei dati epidemiologici;
  • investimenti in strumenti di cura meno invasivi e più sicuri.

Le linee strategiche evidenziano una evoluzione: da un sistema sanitario fondato quasi completamento sul sistema assicurativo2), che permette l’erogazione quali-quantitativa delle prestazioni di diagnosi e cura in funzione del premio pagato, verso un modello che predilige una maggiore equità nell’allocazione e nella distribuzione delle risorse del sistema3.

Se questa riforma si realizzarà, sarà uno dei primi casi in cui l’America avrà abbandonato i sistemi di regolazione della domanda e dell’offerta e le regole del mercato, per assumere una posizione di follower sull’organizzazione del sistema sanitario, assumendo lo stesso stile scelto, ad esempio, da Italia e Gran Bretagna.
È inoltre opportuno sottolineare il realismo politico e sociale della proposta, che affronta il tema della spesa per prestazioni mediche; non si parla più di riduzione, ma di contenimento e gestione, e soprattutto si parla di prevenzione.
Una prevenzione che ritorna ai cardini di ogni sistema sociale sano attraverso una migliore alimentazione e un accurato controllo della qualità degli alimenti e della filiera di produzione.

Dear Mr Obama, We hope You Can.


  1. Medicare è il nome dato ad un programma di assicurazione medica riguardante le persone dai 65 anni in su; i costi di tale programma crescono annualmente in modo più che proporzionale, sia in ragione della costante crescita del valore di acquisizione dei farmaci e dei presidi sanitari, sia in ragione dell’incremento delle aspettative di vita della popolazione. Medicaid è il programma sanitario che provvede a fornire aiuti agli individui e alle famiglie con basso reddito; ha accresciuto i propri costi in funzione della maggior quota di popolazione che, a seguito della crisi, ha visto ridursi la propria disponibilità economica e di conseguenza la possibilità di assicurarsi. []
  2. Sistema sanitario di tipo assicurativo: il premio dipende dalla probabilità dell’evento di malattia (in relazione all’età e allo stato di salute dell’individuo), dai costi delle cure, nonché dai costi amministrativi, di vendita e gestione delle polizze. Normalmente sono esclusi dall’assicurazione malati cronici, anziani, individui con menomazioni fisiche e psichiche. Nessuna forma di solidarietà (salvo quella che si verifica a posteriori, a favore dei sinistrati e a carico degli indenni []
  3. Sistema ibrido tra il tipo mutualistico e il tipo Servizio Sanitario Nazionale (NHS) in cui paga chi può a favore di chi ha bisogno ed in cui l’erogazione delle prestazioni è gratuita o semi gratuita []
  • Mushin

    Ottimo articolo!

  • Noe

    Ottimo articolo, semplice, comprensibile e scorrevole anche per chi, come me, è abbastanza impreparato sull’argomento!

    p.s. Grande Welby! Saluti da Wallaby! :-p

  • http://pianosequenza.blogdo.net Alessandro Puglisi

    Mi associo agli apprezzamenti. Non sono certo un esperto di economia (e nemmeno di sistemi sanitari) né un appassionato, ma il pezzo è godibilissimo, chiaro e lucido. :)

  • Giusy Scalia

    Interessante e dettagliato e mai noioso. Ottima combinazione per un articolo! ;-) Ho letto anche gli altri 2 articoli che mi hai consigliato e mi sono piaciuti(soprattutto quello sulla carta di credito).

  • Lorenzo Anastasi

    Interessante, conciso e semplice! Che dire di più?
    Saluti
    Lorenzo

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