Aggiornamenti sulla manovra

Scritto da: il 08.09.11
Articolo scritto da . Ignazio Del Campo, laureato Bocconi, Master in Economia e Management delle aziende sanitarie. Lavoro in una azienda ospedaliera siciliana come dirigente amministrativo; mi occupo del sistema di gestione dei flussi documentali, del sistema di contabilità analitica, dei sistemi di programmazione e monitoraggio degli acquisti.

Il Senato ha approvato il testo riveduto e corretto della manovra di ferragosto. Purtroppo si è scelta ancora una volta la strada della fiducia che non aiuta il clima politico e rischia di fare perdere i contributi che da un sano dialogo politico potevano nascere nel migliorare un progetto di ristruttazione dei conti pubblici i cui effetti travalicano la durata della attuale legislatura.

Il Sole 24 Ore con solerzia presenta il riepilogo delle principali novità. Io vorrei soffermarmi su un paio di punti.

Il primo è quello della possibile deroga al blocco del turn over per le assunzioni nelle regioni sottoposte a piano di rientro per il deficit sanitario. Questa disposizione rappresenta per la Regione Sicilia un importante opportunità per completare l’assetto del nuovo sistema sanitario regionale. Si potrà, infatti, procedere con le operazioni di assunzione di tutte quelle figure professionali i cui posti siano vacanti e disponibili nelle nuove dotazioni organiche delle Aziende. Opportunità che riveste anche un importante ruolo sociale in ragione dei fenomeni di precariato storico che sono comuni in tutte le aziende sanitarie.

Il secondo punto è quello sul contributo di solidarietà che nella nuova formulazione presenta dei caratteri di maggiore equità, ma manca, secondo me, di alcuni elementi di incisività in quanto sarebbe necessaria una revisione delle modalità di calcolo dei redditi e dei patrimoni disponibili integrando le misure contro l’evasione fiscale. L’esempio potrebbe essere quello di utilizzare ed integrare i pagamenti certi che derivano dalle dichiarazioni con i dati sbandierati in questi giorni relativi agli acquisti di beni di lusso et similia.

L’ultimo punto riguarda il tema della maggiore facilità di licenziamento che non condivido come vero problema del nostro sistema produttivo. Credo, infatti, che proprio il sindacato dovrebbe rivedere alcune posizioni e comportamenti che hanno in molti caso delegittimato il ruolo che lo stesso deve svolgere in difesa dei lavoratori. L’estrema ratio del licenziamento, infatti, non è una manovra gestionale “corrente”. Aiuterebbe molto di più un sistema di regole ed una certezza nella possibilità di sanzionare i comportamenti illeciti.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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