La contrazione della domanda, la crisi che si è manifestata in diversi mercati, unita ad una sempre maggiore difficoltà nel cambiare lavoro o nell’individuare un primo impiego, si traducono in una proliferazione di siti per la ricerca di lavoro e di “jobfinder”1 che in alcuni casi mostrano degli annunci che vanno dal discutibile all’offensivo. In questa rubrica, che prende spunto da un post di Sartoni, da ora in poi ne avrete degli esempi.
Partiamo da uno, tratto Trovolaro.it, area dedicata del Corriere della Sera, che ha tutti gli elementi necessari per i nostri scopi.
SENIOR ACCOUNTANT (ESPERTO/A CONTABILITA’ – ANALISI – BILANCIO)
Sede di Lavoro: Agrate Brianza
La nostra azienda cliente fornisce solzioni in ambito di test di sicurezza e certificazioni.
I loro marchi e servizi agevolano l’accesso e l’accettazione dei prodotti su maggiori mercati del mondo.
Per ampliamneto organico siamo alla ricerca di:
SENIOR ACCOUNTANT (ESPERTO/A CONTABILITA’ – ANALISI – BILANCIO)
REQUISITI MINIMI
Laurea (Vecchio Ordinamento o Specialistica) in Economica e Commercio;
Età 30/40;
Residenza in provincia di Milano;
Ottimo inglese;
Esperienza di minimo 5 anni : Contabilità – Analisi – Bilancio (si occuperà anche di consulenza e reporting);
Dovrà gestire i processi di chiusura mensile e annuale dei bilanci della società e garantire un accurato reporting;
Conoscenza di US GAAP(principi di contabilità americana);
Conoscenza Oracle;
Provenienza da multinazionale preferibilmente americana;
Autonomia, Determinazione , Capacità di Problem Solving e forte capacità di negoziazione;
Disponibilità immediata
INQUADRAMENTO
Contratto a Tempo Indeterminato (RAL € 35,000 – 40,000)
Ammesso che non sia un fake, la prima considerazione va subito fatta per la denominazione della posizione. Scelta della lingua inglese per la prima parte, che individua effettivamente solo l’anzianità nel ruolo (senior è infatti una figura professionale con esperienza superiore ai cinque anni), e di seguito la pseudo traduzione in italiano.
Subito dopo inizia in maiuscolo un’area dei requisiti minimi, dalla quale si intravede una figura di responsabile dell’area contabilità e bilancio o comunque di una risorsa di grande rilievo per l’azienda che è in cerca, con un bagaglio di competenze ed esperienze considerevoli (vedasi anche la conoscenza di sistemi informativi specifici e doti di “negoziazione”).
Certo di avere trovato un bel lavoro e di poterci provare anche io arrivo all’ultima parte dell’annuncio, la retribuzione annuale lorda. Si offrono 35.000-40.000 euro lordi l’anno che, facendo un rapido calcolo o utilizzando uno dei tanti siti che permettono il calcolo della retribuzione netta, si traducono in 1.800 euro al mese se si è single e in 2.200 se si è sposati con moglie e un figlio a carico2. Ora, io non mi permetto di sputare su nessun lavoro, ma l’offerta economica non vi sembra un po’ bassina data la richiesta di competenze?
Chi ricerca personale, infatti, dovrebbe essere esperto nella motivazione e nella selezione dello stesso e dovrebbe essere altrettanto consapevole che chi ha sviluppato un tale livello di formazione professionale non si sente adeguatamente valorizzato nel leggere un annuncio come questo.
Provate solo a immaginare quanta fatica sia necessaria per costruire una esperienza in contabilità in una multinazionale americana, affiancando anche le capacità di problem solving e di consulente. Io stesso ho lavorato, come prima esperienza, presso una multinazionale americana e proprio nel settore contabilità. Guadagnavo circa 1.400 euro netti al mese (straordinari inclusi) e lavoravo più o meno 12 ore al giorno, incluso qualche sabato e domenica. Moltiplicate questi sforzi per almeno cinque anni, continuate a studiare, continuate a coltivare le vostre ambizioni e interessi ed alla fine potrete candidarvi per questa posizione.
In tutta sincerità mi sembra un po’ troppo. Non voglio certo farne una questione solo di soldi, ma la cultura e le esperienze devono avere un valore perché di pacche sulle spalle non si campa.
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Già le aziende chiamano i dipendenti “risorse”, ora passano dall’investire in una risorsa al tentare di spremere la risorsa…
Certo, è facile approfittare della situazione attuale e trovare chi accetti per necessità, ma quanto renderà un dipendente in questa condizione?
Illuminante. Era ora che si facesse chiarezza sugli annunci di lavoro mirabolanti, continua così!
@Livia
Il rendimento dei dipendenti è funzione di diversi fattori, tra cui i principali sono i contenuti del lavoro e la retribuzione. La sfida di un lavoro complesso, pagato poco può andare bene all’inizio di una carriera professionale, non dopo 5 o più anni di esperienza. Con queste richieste di competenze e con le correlate basse offerte economiche si rischia di demotivare chi già lavora e vorrebbe cambiare, di selezionare per le nuove posizione i profili che hanno competenze più basse e comunque si trasmette una sensazione di sfruttamento e scarsa attenzione alla effettiva professionalità dei lavoratori.
@ Gamel
Grazie e ti anticipo che in questa rubrica si vedranno anche i fake.