Le decisioni di investimento per le aziende

Scritto da: il 07.08.09
Articolo scritto da . Ignazio Del Campo, laureato Bocconi, Master in Economia e Management delle aziende sanitarie. Lavoro in una azienda ospedaliera siciliana come dirigente amministrativo; mi occupo del sistema di gestione dei flussi documentali, del sistema di contabilità analitica, dei sistemi di programmazione e monitoraggio degli acquisti.

Immagine tratta da Wikipedia CommonsLe aziende devono confrontarsi ogni giorno con il problema dell’ottimizzazione delle risorse disponibili. Tra queste, le fonti di finanziamento presentano sicuramente le maggiori criticità di approvvigionamento e gestione. Nei casi in cui la strategia dell’azienda miri all’ampliamento della gamma dei prodotti offerti, all’ingresso in un nuovo mercato, all’acquisizione di un’altra azienda o al rinnovamento della dotazione tecnologica disponibile, è necessario valutare la redditività dell’investimento, la sua convenienza economica e la sua sostenibilità in rapporto alla struttura patrimoniale o alla coerenza con le aree di business già attive.

La funzione finance si occupa appunto di tali valutazioni, avvalendosi di volta in volta del metodo più appropriato; esistono numerosi criteri di valutazione, ma ritengo rappresentativi, per la loro fondamentale diversità di approccio, il VAN, il payback period e l’IRR. Il primo prende in esame i flussi di cassa; il secondo si concentra sulla variabile tempo in rapporto alla strategia; il terzo fornisce una valutazione basata sul tasso di sconto.

Metodologie di valutazione degli investimenti: il VAN

Il metodo più accurato per calcolare la convenienza economica di un investimento è il VAN (valore attuale netto). Questa metodologia, attraverso la sommatoria dei flussi di cassa attualizzati1, permette di individuare un valore che, se positivo, indica convenienza ad investire.
La formula del VAN è:

Van

Tale criterio, benché, riconosciuto come il più completo ed efficace, non è facile da utilizzare perché necessita sia dell’identificazione dei flussi di cassa netti (FCN)2 prendendo in considerazione non solo quelli diretti, ma anche quelli indiretti sia dell’identificazione del tasso di attualizzazione3.

Nell’utilizzo del VAN è inoltre necessario ricordare che le diverse soluzioni di investimento che si confrontano devono avere lo stesso periodo di riferimento (numero di anni di durata) o deve essere possibile rendere compatibili e comparabili le durate.

Metodologie di valutazione degli investimenti: il payback period

Un altro metodo che può essere utilizzato è il payback period, che indica il numero di periodi necessari affinché il valore degli incassi generati dall’investimenti siano sufficienti a reintegrare il capitale iniziale. La valutazione del rischio di investimento in questo caso non è data dal tasso, ma dalla durata della esposizione finanziaria e degli oneri ad essa correlati che deve sopportare l’azienda. Non è infrequente che un investimento con redditività positiva venga accantonato se il payback period supera il cutoff4. La formula del payback period è:

paybackdove N è minore del cutoff precedentemente determinato.

Tale metodo offre il maggior contributo informativo nell’area della valutazione dell’onerosità del finanziamento, consentendo una valutazione accurata del costo opportunità delle risorse finanziarie impiegate e degli investimenti alternativi cui le stesse possono essere dedicate.
È importante evidenziare che il payback period non fornisce una valutazione sulla opportunità complessiva dell’investimento.

Metodologie di valutazione degli investimenti: l’IRR

È l’acronimo per internal rate of return ed è una misura della redditività di un progetto. Le variabili che incidono sul calcolo sono l’importo investito e il numero di periodi su cui si articola l’investimento. permette l’individuazione di un tasso di sconto che applicato ai flussi di cassa generati dall’investimento da un valore attuale netto pari a zero.
Questo tasso di sconto è il tasso di rischiosità associato all’investimento. La scelta di effettuare l’investimento oppure di soprassedere avviene confrontando l’IRR con il costo opportunità del capitale5.
Rappresenta un costo di finanziamento del progetto, fermo restando la corretta definizione dei flussi di cassa associati. La formula dell’IRR è:

IRR

Nell’utilizzare il metodo IRR si deve ricordare che non tutte le serie di flussi di cassa hanno valore attuale netto che diminuisce all’aumentare del tasso di sconto e che il progetto può avere IRR multipli (dipende dalla funzione che matematicamente si origina) o in alcuni casi non calcolabile se non si prevedono flussi di cassa negativi.
Nella valutazione di progetti alternativi entrambi con IRR conveniente è opportuno effettuare un ulteriore confronto che evidenzi l’IRR del progetto incrementale.

Conclusioni

In un sistema in cui è possibile individuare puntualmente tutte le variabili che influiscono sull’investimento e in cui si ha la perfetta conoscenza del mercato, la soluzione migliore per valutare l’economicità di un progetto è l’utilizzo del VAN, perché offre un valore sintetico chiaro eppure esaustivo.

Nei casi in cui l’obiettivo è l’equilibrio finanziario dell’impresa (piccole aziende, difficoltà nel reperire i finanziamenti) la preferenza cade sul payback period, che permette di decidere tenendo conto anche dei legittimi timori di eccessiva esposizione finanziaria.

L’IRR è il metodo più frequentemente usato nei casi di progetti alternativi a basso impatto economico, per la sua caratteristica di evidenziare immediatamente una maggiore o minore capacità di generare guadagni.

  1. L’attualizzazione è il processo attraverso il quale è possibile il valore economico in termini di potere di acquisto di una somma di denaro che sarà incassata in un periodo futuro. Per attualizzare un importo è sufficiente suddividerlo per l’espressione (1 + i)n dove i è il costo opportunità del denaro, o meglio il rendimento certo che il denaro avrebbe attraverso l’investimento in strumenti finanziari a capitale garantito, e dove n rappresenta il numero di anni indietro che devono essere considerati. []
  2. Caratteristiche dei flussi del VAN: i flussi devono essere monetari cioè devono originare una variazione di cassa, devono essere differenziali, cioè conseguenza diretta o indiretta dell’investimento, comprensivi di oneri finanziari, prescindendo dalla modalità di finanziamento (capitali propri o di terzi) e al netto del valore delle eventuali imposte. []
  3. Il tasso di attualizzazione è composto da due parti: una priva di rischio, correlata alla curva dei rendimenti a capitale garantito per scadenza, e una che permette la valutazione del premio per il rischio. []
  4. Cutoff è il periodo massimo di rientro da un investimento. . Il metodo di individuazione è del tutto arbitrario anche se influenzato da alcune variabili strutturali dell’azienda quali la composizione delle fonti di finanziamento, la valenza economica e strategica dell’investimento, la complessità aziendale e la dimensione dell’azienda []
  5. Il costo opportunità rappresenta il rendimento atteso offerto da una attività finanziaria con rischio equivalente al progetto in valutazione []
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