L’ammortamento

Scritto da: il 20.10.09
Articolo scritto da . Ignazio Del Campo, laureato Bocconi, Master in Economia e Management delle aziende sanitarie. Lavoro in una azienda ospedaliera siciliana come dirigente amministrativo; mi occupo del sistema di gestione dei flussi documentali, del sistema di contabilità analitica, dei sistemi di programmazione e monitoraggio degli acquisti.

ammortamentoTra le prime definizioni che si incontrano studiando ragioneria quella che ha le maggiori refluenze per la costruzione del bilancio è quella che identifica i costi monetari e i costi non monetari. Tale distinzione permette di scindere in modo chiaro e netto l’aspetto finanziario, l’uscita di cassa, dall’aspetto economico, l’attribuzione del costo di competenza. L’ammortamento è la realizzazione pratica dell’applicazione di questo principio

Definizione

Innanzitutto partiamo dalla definizione economica, che definisce l’ammortamento come quella quota parte del valore di un bene ad utilità pluriennale (macchinario, fabbricato, impianto, serverfarm) che è attribuita ad un esercizio. In termini pratici significa che avendo acquistato un macchinario del valore di € 100.000 che presumibilmente utilizzeremo per i prossimi 8 anni dobbiamo distribuire il costo di acquisto nei prossimi 8 esercizi, individuando quella parte del macchinario che via via verrà “consumata” dai processi di produzione. Da questa ripartizione nasce la scissione tra aspetto finanziario e aspetto economico. Da notare che non si è approfondito se il macchinario è stato acquistato pagando in contanti o con un prestito, se è stato pagato oppure ancora no (aspetto finanziario), ma si è sottolineato il ruolo che svolge all’interno dei processi produttivi dell’azienda e il suo contributo, cioè il costo di competenza o ammortamento, al compimento delle attività di produzione/trasformazione delle materie prime.

Diversi tipi di ammortamento

Esistono due tipi di ammortamento, quello civilistico e quello fiscale.  L’ammortamento civilistico è libero e viene effettuato applicando il criterio della vita utile residua del bene pur mantenendo salvi i principi generali di redazione del bilancio (chiarezza, verità, correttezza). In questo caso posso scegliere di ripartire il costo di due macchinari identici anche in modo diverso in ragione di valutazioni sulla loro usura o sulla loro contribuzione al processo di creazione del valore.

L’ammortamento fiscale è determinato in base alle aliquote di ammortamento previste dal fisco, che indicano la quota massima deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa fiscalmente imponibile.

La normativa contabile nazionale ed internazionale

La nostra normativa affronta il problema dell’ammortamento all’art. 2424 e 2425 del Codice Civile e lo approfondisce nel principio contabile n°16 per le immobilizzazioni materiali1 e nel principio n°24 per le immobilizzazioni immateriali2. Parliamo di ammortamento, infatti, ogni volta in cui ripartiamo un costo pluriennale derivante dall’acquisizione o dalla acquisizione in economia di una immobilizzazione sia materiale sia immateriale. Nel bilancio la rilevazione dell’ammortamento influenza sia l’attivo dello stato patrimoniale, che vede una riduzione del valore delle immobilizzazioni ricomprese nella voce B I e B II  pari all’ammortamento del periodo, sia il conto economico che alla voce B10 vede incrementare i costi di competenza in ragione della quota di ‘ammortamento calcolata. Deve essere ricordato che la quota di ammortamento si calcola su ogni singolo bene che fa parte del patrimonio dell’azienda ed è inserito nel registro dei cespiti o beni ammortizzabili e che per le tipologie di beni facenti parte del patrimonio aziendale (attrezzature, fabbricati, impianti, manutenzioni straordinarie, diritti di brevetto,  ecc..) si applicano aliquote, sia per l’ammortamento civilistico sia per quello fiscale,  diverse per la ripartizione del costo in più esercizi.

Per quanto concerne il confronto con i principi contabili internazionali si trova il tema delle immobilizzazioni nello IAS 16 (immobilizzazioni tecniche) e nello IAS 38 (attività immateriali). La prima differenza interpretativa che si riscontra dalla lettura dei principi internazionali riguarda propria ciò che può essere considerata una immobilizzazione e quindi ciò che può essere ammortizzato da cui si evince una preferenza per l’aspetto sostanziale dell’organizzazione dei fattori produttivi rispetto al mero approccio giuridico. Sono, infatti, accettabili per gli IAS anche quei beni che non sono proprietà (esclusi i leasing), ma che nella sostanza vengono utilizzati per la produzione del reddito.

Suggerimenti e particolarità

Il tema della gestione degli ammortamenti è particolarmente complesso e riguardando, soprattutto per le società di notevoli dimensioni, una universalità di beni estremamente eterogenea non può prescindere da un sistema informatizzato che gestisca sia la tenuta del registro degli inventari e che si occupi dell’elaborazione delle quote di ammortamento del singolo bene anno per anno. Al fine di garantire la corretta applicazione dei principi del bilancio è, inoltre, effettuare periodiche ricognizioni e valutazioni dello stato delle immobilizzazioni tecniche al fine di potere realizzare eventuali operazioni di variazione dei coefficienti di ammortamento (civilistici) o eventuali svalutazioni/rivalutazioni del valore delle stesse.

Va, infine, ricordato che qualsiasi variazione delle percentuali di ammortamento o del criterio di ammortamento venga effettuata gli amministratori devono provvedere a specificarla e motivarla all’interno della nota integrativa.

  1. e immobilizzazioni materiali sono beni di uso durevole, costituenti parte dell’organizzazione dei fattori produttivi normalmente impiegati come strumenti di produzione del reddito della gestione tipica o caratteristica. Sono immobilizzazioni materiali i macchinari, gli impianti di produzione, i mezzi di traporto di proprietà ecc.. []
  2. Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità e sono costituite da costi che non esauriscono la loro utilità in un solo periodo, ma manifestano i benefici economici lungo un arco temporale di più esercizi. Esempi di immobilizzazioni immateriali sono i costi di impianto, diritti di brevetto, marchi, ecc.. []
  • luana

    grazie per la spiegazione,potrei avere un esempio ?

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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